consigliare è difficile
Spesso consigliare è difficile.
L’errore più comune è quello di voler offrire sempre il meglio (dei prodotti, della tecnologia, dell’hardware) .
Sono sempre stato convinto che “il meglio è nemico del bene”.
Il meglio è solamente il mio apporto di consulenza, la mia capacità di ragionare sui problemi del cliente e nel ponderare la scelta che lo porta al risultato, anche se non è teoricamente la migliore.
Spesso uno dei modi più subdoli per non fare o per fare male consiste nel rilanciare la ricerca di una soluzione “migliore” di fronte ad una già individuata.
La soluzione migliore spesso è troppo costosa, occorre troppo tempo per averla o realizzarla.
Sono per l’informatica gestionale ed aziendale utile.
Utile a risolvere problemi quotidiani grandi e piccoli, utile a migliorare il rapporto con i clienti, utile a migliorare l’efficienza interna del lavoro dei dipendenti e, perchè no, utile nel apportare crescita al business (magari attraverso sistemi di commercio elettronico).
Ho preferenze nella scelta delle tecnologie, ma non seguo dogmi.
Non sono per Java ovunque perchè “unico prodotto per fare cose serie”.
Non sono per PHP ovunque perchè “così si riducono i tempi di sviluppo”.
Non sono per “scartiamo Microsoft C#, VBNet, etc” in quanto vi sono costi di licenza da affrontare.
Ogni problema reale ha la sua soluzione, che anche se non è teoricamente la migliore, l’importante è che nel complesso sia in grado di fornire all’azienda un ritorno economico sull’investimento affrontato.
